BRUNELLO: “SUCCESSO DI UN PROGETTO, ABBIAMO DOMINATO LA STAGIONE”
RUFFOLO: “HANNO VINTO I MIGLIORI”. MORELLI: “CORNICE INDIMENTICABILE”

Massimo Brunello, coach del Patarò Calvisano neo-Campione d’Italia, è il primo a presentarsi in sala stampa dopo la Finale vinta per 43-29 dai bresciani gialloneri sui campioni uscenti della Femi-CZ Rovigo.

Per l’ex ala rossoblù, alla seconda stagione sulla panchina del Calvisano, è il primo titolo della propria carriera da allenatore: “Congratulazioni a Rovigo, una squadra solida e con alcune grandi individualità come Rodriguez, Basson, capitan Ruffolo. Hanno onorato il titolo sino in fondo, pur non avendo iniziato la stagione da favoriti, ma credo in questa gara siano emerse tutte le nostre qualità. Nel primo tempo avremmo potuto concretizzare maggiormente, ma sono fiero della reazione che la squadra ha avuto” ha dichiarato il tecnico del Patarò Calvisano.

Sotto per 0-12, Calvisano ha dato il via alla propria rimonta: “Sullo 0-12 per Rovigo sicuramente la gara stava prendendo una piega difficile, non dissimile da quella della semifinale d’andata con Viadana. Ma i ragazzi oggi hanno saputo reagire bene, si è visto il carattere del gruppo, la voglia di una squadra giovane che ha saputo raddrizzare immediatamente il risultato, mantenendo la calma. A metà gara, in spogliatoio – ha detto Brunello – avevamo chiaro che il primo quarto d’ora della ripresa sarebbe stato decisivo e siamo riusciti a dominare Rovigo nel momento cruciale del match”.

“Ringrazio la Società per l’appoggio che mi ha garantito, credendo in un progetto basato sui giovani che non è stato modificato dopo la Finale persa l’anno passato. Abbiamo dominato la stagione regolare con questo gruppo e abbiamo confermato sino alla fine di meritare lo scudetto” ha concluso Brunello.

Edoardo Ruffolo, flanker e capitano della Femi-CZ Rovigo: “Ha vinto la squadra migliore, senza alcun dubbio. Sono orgoglioso di quello che la mia squadra ha fatto vedere oggi e della crescita che abbiamo avuto nella fase finale della stagione”.

Ruffolo, alla mezzora del primo tempo, non ha controllato un pallone che avrebbe potuto spianare la strada allo 0-19 del Rovigo: “Con il senno di poi, credo sia stato un episodio decisivo. Non avevo nessuno davanti e probabilmente se avessi segnato le cose sarebbero andare diversamente. Voglio ringraziare il nostro pubblico, è stato straordinario anche oggi, giocare gli ultimi minuti, con la gara ormai compromessa, sentendo tutto il loro calore è qualcosa che non dimenticheremo facilmente”.

Per Gabriele Morelli, capitano e tallonatore del Calvisano, cresciuto nelle giovanili del club giallonero, una doppia soddisfazione: “Nel 2008 asciugavo i palloni per Leonardo Ghiraldini – ha scherzato – oggi ringrazio la Società ed i compagni per questo scudetto, è ancora difficile capire per me come siamo riusciti a raggiungere un traguardo del genere con una squadra giovane e capace di esprimere un rugby di tale qualità. Grazie al nostro pubblico ed a quello di Rovigo per averci permesso di giocare questa Finale in una cornice unica”.