A Ragusa, per l’ultima di campionato, arrivano le Aquile del Tirreno Barcellona, seconda forza del torneo, con i ragusani vogliosi di rifarsi nei confronti dell’unica squadra capace di batterli in questa stagione.

Al Petrulli di Ragusa, domenica si incontreranno il Padua Rugby Ragusa, fresco vincitore (con due partite ancora da giocare) di questo campionato, e le Aquile del Tirreno di Barcellona, seconda forza del torneo e unica squadra a battere, in questa stagione, i ragusani (21 a 13 il risultato di quella partita).

Se domenica scorsa il Padua avesse mancato il punto di bonus, o se quel punto lo avessero invece conquistato i messinesi, oggi parleremmo di una partita decisiva per l’assegnazione del titolo.

Invece ormai i giochi sono fatti, questo campionato si può già considerare archiviato (si deve solo assegnare la terza piazza, ma al Cus Catania manca solo un punto per farla sua), e la partita di domenica sarà solo un momento per festeggiare la conclusione di questa prima parte di stagione, con entrambe le squadre che hanno di che festeggiare.

Ha ovviamente più di una ragione per fare festa il Padua, che a tre anni dalla diaspora che ha portato alla nascita del Clan, si ritrova a vincere un campionato, con davanti un futuro, se possibile, ancora più luminoso del presente.

Ma anche le Aquile del Tirreno non possono certo lamentarsi della propria stagione, tutt’altro. Arrivati quest’anno dalla C2 si sono ritrovati ad essere la vera alternativa allo strapotere del Padua e il secondo posto finale è il giusto premio per un lavoro che parte da lontano e che, lo crediamo, andrà lontano.

L’incontro non sarà quindi decisivo ai fini della classifica, ma non per questo si tratterà di una partita “finta”.

Peppe Gurrieri, coach biancazzurro: «Quella con le Aquile del Tirreno è una partita che vogliamo vincere, non fosse altro perché la nostra unica sconfitta è arrivata proprio contro i barcellonesi. Sarà una partita vera perché voglio che i ragazzi mantengano alta la concentrazione. Il nostro campionato non finisce domenica, e per questo non possiamo permetterci di abbassare la guardia proprio adesso. È chiaro che non si giocherà alla morte, non avrebbe senso, la vittoria non serve né a noi né ai nostri avversari, ma noi ci teniamo a chiudere in bellezza la stagione regolare».

Più o meno gli stessi propositi espressi in casa Barcellona. Vito Paratore, presidente del sodalizio messinese: «Nessuna squadra gioca per perdere, è evidente Ma, visto che quella di domenica sarà la classica partita nella quale la vittoria non vale nulla, per noi sarà solo un buon allenamento e l’occasione per provare la squadra con un avversario di livello. Diciamo che noi puntiamo soprattutto al terzo tempo, a un buon piatto di pasta e a un bel bicchiere di vino alla fine dell’incontro».

Conoscendo i terzi tempi della squadra iblea, siamo sicuri che le attese dei messinesi, e anche dei ragusani naturalmente, non saranno deluse.

 

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