Dopo aver vinto il ricorso contro la squadra del Cus Ferrara, che nella partita dei quarti vince 9 a 6 schierando ben 5 giocatori con almeno una prsenza in serie B, i Draghi si spostano in quel di Brescia, esattamente a Borgosatollo, per disputare le semifinali nazionali. Borgosatollo che arriva alle semifinali eliminando i Torelli Sudati per 17 a 15. La partita si gioca sotto una calura decisamente fastidiosa, e nel pre partita l’arbitro, il sig. Corenzi, avverte i capitani della possibilità di richiedere un time out qual’ora ci fosse la necessità di farlo. La partita inizia nel peggiore dei modi, con i Draghi che si ritrovano subito sotto. Al calcio iniziale infatti la palla alta non bloccata da un feltrino si trasforma in un perfetto passaggio per il pilone avversario, al secolo Mrco Signani, che prende impreparata la difesa della squadra guidata dal duo Zanon – Venturin e schiaccia la palla a terra per il vantaggio (poi arrotondato dalla trasformazione di Michele Temponi) dei padroni di casa. I Draghi non ci stanno, e sale in cattedra Matteo Boschet. Sospinto dal resto della squadra, che si dimostra piu’ una famiglia in realtà, accorcia le distanze mettendo a referto due punizioni, e poi va a concludere una meravigliosa azione corale con la propria meta che lui stesso va a trasformare. quando le compagini stanno andando già con la testa verso le panchin per l’intervallo, ecco che a mettere piu’ tensione è la punizione trasformata da Temponi, che fa chiudere il primo parziale sul risultato di 13 a 10 per il Feltre. Nel corso del secondo tempo le squadra giocano a viso aperto, in palio c’è la finale nazionale di Bologna (e non piu’ a Ferrara, che offesi dalla decisione del giudice sportivo, si è tolta dall’organizzazione dell’evento, ndr) del 6 giugno, e visto il risultato non è una chimera per nessuna delle due squadre. La partita scivola via veloce, come acqua tra le dita, senza però grosse emozioni, perchè il gioco si concentra tra le due linee dei 22 metri. Quando però i ragazzi di Zannon e Venturin decidono di fare sul serio, forse dopo essersi riosigenati, lo fanno in maniera perfetta. Polloni recupera un buon pallone, e dopo che il pallone passa tra le mani di almeno 5 persone, arriva a pochi metri dalla linea a Gianni Zucchetto, a cui non rimane che schiacciare a terra il pallone del 18 a 13 a circa metà della seconda frazione. C’è tempo e spazio ancora per un’ultima punizione trasformata dai padroni di casa grazie a Temponi, poi è semplicemente una festa Rossonera.

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