Una sconfitta che può dare comunque tanta fiducia. La Ldm Colleferro Rugby 1965 ha ceduto per 13-17 contro la capolista Catania, ma soprattutto nella prima frazione ha messo parecchio in difficoltà i primi della classe come conferma il pilone classe 1991 Alessio Giannelli (nella foto di Loris Carlan). «Abbiamo fatto un’ottima partita e se avessimo evitato un paio di errori la avremmo anche portata a casa. Di fronte c’era una squadra di spessore che ha dimostrato di meritare il primo posto, ma questa prestazione ci regala entusiasmo e consapevolezza». Il pilone era all’esordio stagionale con la maglia della Ldm Colleferro Rugby 1965: per lui si tratta di un ritorno nel club rossonero (dopo un’importante parentesi alle Fiamme Oro) e tra l’altro dopo un periodo di inattività di due anni per motivi personali. «Sono tornato per la grande passione che ho verso il rugby, per dare il mio contributo a questo gruppo e ai giovani che lo compongono, d’altronde sono colleferrino e conosco molto bene questa società e questo ambiente. Tra l’altro conoscevo già anche coach Granatelli e lui è stato uno dei motivi che mi ha convinto a tornare a giocare». L’obiettivo della Ldm Colleferro Rugby 1965 è quello di mettersi alle spalle almeno un avversario da qui alla fine della stagione. «Sono rientrato da poco, ma credo che questa squadra abbia le potenzialità per salvarsi: servono impegno e volontà. Inoltre ci attendono alcuni scontri diretti importanti in casa e su quelli dobbiamo costruire il nostro traguardo. Al momento la classifica dice che sarà un duello con la Partenope, difficile vedere risucchiate altre concorrenti». Anche perché i risultati del turno di ieri hanno visto il Messina battere sorprendentemente la Capitolina seconda della classe e Villa Pamphili battere il Paganica, insomma due vittorie che non fanno “comodo” ai rossoneri. Tra l’altro domenica prossima la serie B si ferma di nuovo in “ossequio” al Sei Nazioni e alla ripresa la Ldm Colleferro Rugby 1965 avrà un altro importante match casalingo contro l’Avezzano.