Il Cus Torino sfida in amichevole il Cus Genova

Ha vinto il Trofeo delle Alpi la squadra senior del CUS Ad Maiora Rugby 1951, come anche l’Under 14, e ha dunque iniziato la stagione nel modo migliore, anche se in questa fase la preparazione conta più dei risultati.

«Abbiamo utilizzato la manifestazione – spiega coach Lucas D’Angelo – per mettere alla prova il nostro gioco difensivo. Nella semifinale contro il Biella, nel primo tempo non abbiamo rispettato il nostro sistema e abbiamo difeso più individualmente che come gruppo. Nel secondo abbiamo corretto questo aspetto. Abbiamo subìto una meta scaturita da una situazione individuale. Contro il Monferrato in finale nella prima frazione abbiamo avuto poca occasione di testare la difesa, avendo quasi sempre avuto il possesso. Nella seconda, quando gli avversari hanno cominciato a giocare di più, ho visto un buon sistema con i placcaggi giusti e qualche recupero del pallone a terra, che era stato la nota positiva anche della prima partita».

Buoni riscontri, dunque per il tecnico. «Il torneo è anche servito molto per iniziare a inserire i quattro ragazzi del 1998 Campagna, Cisi, Reeves e Sacco, che quest’anno abbiamo portato in prima squadra, e gli altri atleti che sono usciti da Bulls come Saluta, Bianco e Alessandrini. Fra le novità c’è anche il pilone fiorentino Edoardo Meroni, un classe ’92 che arriva dai Medicei ed è a Torino per studiare. Ha la laurea triennale in Psicologia e conseguirà la specialistica in Psicologia Criminale». Venerdì alle ore 20 allo Stadio Carlini i cussini sosterranno la seconda uscita amichevole contro il CUS Genova di serie A. «L’obiettivo sarà di vedere all’opera un gioco complessivo, coinvolgendo anche gli schemi d’attacco, costruiti a partire dalla difesa». Gli universitari, dopo la pausa di lunedì, hanno ripreso ad allenarsi ieri e proseguiranno oggi e domani, prima della trasferta nel capoluogo ligure.

L’Under 16, nel suo percorso verso l’Elite, ha sconfitto per 22-0 la Pro Recco Spezia. «I ragazzi hanno sentito molto la partita – racconta il tecnico Nicola Compagnone, che guida il team con Roberto Modonutto e con il supporto di D’Angelo, – e sono entrati in campo molto determinati. Hanno giocato da squadra e questo è stato l’elemento che mi è piaciuto di più. L’inserimento dei nuovi provenienti dall’Under 14 è stato ottimale. Ognuno aveva un compito e l’ha svolto al massimo. L’attacco è stato efficace, come anche l’utilizzo del piede. La copertura difensiva ha funzionato e la mischia in poco tempo si è assestata bene. C’è naturalmente qualcosa da migliorare, come la presentazione della palla, per tenerla ferma in ruck, o una maggiore occupazione del campo in attacco e in difesa. Talvolta siamo andati a terra sul contrasto un po’ troppo rapidamente e avremmo dovuto sfidare di più la linea avversaria. La touche è da perfezionare, ma si tratta di un meccanismo complesso. Sono fiducioso, perché ho a disposizione un gruppo di una trentina di atleti di qualità, tanto è vero che abbiamo avuto difficoltà a decidere chi fare entrare nei 22». Domenica alle 12,30 il CUS disputerà il secondo barrage, nuovamente al centro sportivo Angelo Albonico, contro l’Ivrea.

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