La situazione del rugby Femminile italiano analizzata da Alessandro Cuomo, allenatore del PWC Rugby Monza

Il rugby femminile in Italia è in crescita costante e i grandi risultati della nazionale sono solo l’apice di un movimento che, stagione dopo stagione, continua ad attirare interesse e seguito, a tutti i livelli. Abbiamo così deciso di fare il punto della situazione con l’esperto allenatore del Rugby Monza Femminile, Alessandro Cuomo.

- Da allenatore come vedi il nostro rugby in rosa?

Diciamo che siamo ad un bivio, a livello di crescita: o svoltiamo o rimaniamo in questo limbo. E’ arrivato il momento di prendere consapevolezza rispetto al potenziale che abbiamo e gestire il tutto in maniera ancor più professionale. Da allenatore dico che ci vorrebbero più squadre a XV per aumentare il livello generale.

- Mentre la Nazionale?

I risultati parlano da soli. Questa rosa di ragazze è sicuramente la più vincente, abbiamo un anno poi per preparare al meglio il Mondiale che sarà un punto di partenza importante per tutto il movimento.

- Parliamo ora del campionato italiano: la struttura va bene così o una serie B potrebbe rendere il tutto più interessante e competitivo?

Di sicuro una serie B potrebbe aiutare il movimento, almeno le ragazze non verrebbero catapultate dalla Coppa Italia direttamente alla serie A a XV; tuttavia, anche in un contesto così strano, possono venir fuori sorprese molto interessanti: noi a Monza, ad esempio, abbiamo una ragazza convocata all’ultimo Sei Nazioni che pratica il rugby a quindici solo da una stagione.

- Facci un pronostico sull’attuale campionato?

Per la mia squadra dico che dobbiamo andare il più avanti possibile; l’obiettivo semifinale, intanto, l’abbiamo raggiunto.

- Un tuo sogno ovale nel cassetto?

Direi continuare ad allenare divertendomi e trasmettere i veri valori del rugby “old school”.

- Da tecnico esperto del settore, faccio qualche nome del futuro per il rugby femminile.

Come detto il movimento è in crescita. Ad oggi direi Manuela Furlan, estremo del Treviso, è una giocatrice molto brava tecnicamente, così come Beatrice Rigoni, apertura del Valsugana Rugby Padova; poi quattro nostre giovani rugbisti sono da tener d’occhio: Isabella Locatelli, Elisa Pillotti, Lucia Cammarano e il nostro capitano Maria Magatti.

@davidemacor

FOTO DI ROBERTO ROLLINI, tutti i diritti riservati.

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