Nazionale, via alla gestione O’Shea: “Abbiamo il potenziale, ora diamo un’identità”

Inizia l’era di Conor O’Shea: il tecnico irlandese – primo allenatore proveniente dall’isola smeraldo a sedersi sulla panchina della Nazionale – ha di recente concluso un percorso quinquennale con gli Harlequins e, da domenica, prenderà il timone della Nazionale Italiana Rugby in vista del tour estivo in Argentina, Stati Uniti e Canada.

Oggi O’Shea è stato presentato ufficialmente alla stampa in occasione di una conferenza tenutasi presso il NHow Hotel di Milano: ad accompagnarlo nella sua prima uscita pubblica il Presidente Federale Alfredo Gavazzi e Mike Catt, nuovo assistente allenatore responsabile dell’attacco, delle skills e dei calciatori.

Il nuovo allenatore ha espresso il proprio entusiasmo per la sfida che lo aspetta nei quattro anni a venire: “Negli Anni ’90 ho incontrato in più occasioni una grande Italia” – ha detto O’Shea – “e non ho dubbi circa il potenziale della squadra che guiderò e, più in generale, del rugby italiano. Vogliamo dare a questo gruppo ed al nostro gioco una propria identità, un proprio stile di gioco e fare sì che diventi la miglior Nazionale italiana di tutti i tempi. Il primo obiettivo è porre le basi per far sì che questo potenziale possa esprimersi e tramutarsi in risultati”

Una settimana fa è stata ufficializzata da O’Shea la lista dei convocati per il tour estivo. Quattro gli esordienti, una scelta intrapresa per dare spazio ai giovani: “Ampliare la rosa di atleti a disposizione della Nazionale è uno degli obiettivi, e questo primo tour può essere un momento importante per offrire ad alcuni giovani che si sono messi in evidenza nel corso della stagione la chance di mettersi alla prova al massimo livello di gioco e di cominciare ad inserirsi in un gruppo che vanta una solida esperienza internazionale”.

L’entusiasmo di O’Shea per l’avventura che lo attende è condiviso anche da Catt, che ha dichiarato: “Sarà un lavoro stimolante quello che stiamo per affrontare. La crescita che ci aspettiamo non coinvolgerà solo i singoli giocatori ma sarà determinante per l’intero gruppo. Gli spunti per fare passi in avanti sono tanti, sarà nostro compito coglierli”

La conferma che la Federazione Italiana di Rugby stia intraprendendo un percorso orientato a segnare un momento di svolta per il movimento arriva anche dal Presidente federale Alfredo Gavazzi: “Pur sapendo che ci vorrà del tempo per vedere dei risultati, siamo certi di aver posto le basi per un progetto che, parte dal rafforzamento delle strutture di formazione di base fino ad arrivare all’alto livello. L’obiettivo” – ha aggiunto Gavazzi – “non è destinato a durare nel breve periodo ma mira al consolidamento dei risultati sportivi nel lungo termine, dalla base sino alla Nazionale Maggiore. Siamo certi di aver individuato, in Conor e Mike, ma anche in Aboud che inizierà a lavorare da agosto alla formazione di tecnici e giocatori, le figure idonee ad affrontare insieme a noi, con successo, questo percorso. Auguro a Conor, al suo staff ed ai giocatori di iniziare a lavorare con successo già dal tour nelle Americhe delle prossime settimane”.

osheact

 
 

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