O’Shea: “Dopo il tour sono più emozionato che al mio arrivo”

Toronto (Canada) – “Abbiamo portato a casa la vittoria, era importante farlo e sono contento per il risultato, fiero dei giocatori per la capacità di reagire alle difficoltà ed agli errori che hanno dimostrato. Non era facile giocare con trentadue gradi, alla fine di una stagione lunga: ma stiamo costruendo lo spirito di questa squadra, è qualcosa che si può avvertire nel gruppo”.

Conor O’Shea commenta così il successo di questo pomeriggio a Toronto contro il Canada nella terza ed ultima uscita del tour azzurro nelle Americhe che ha sancito il suo debutto alla guida della Nazionale.

L’Italia torna a casa con due vittorie su USA e Canada ed una sconfitta di misura in Argentina: “Conosco il talento che abbiamo, ma anche il moltissimo lavoro che ci aspetta. E’ l’inizio di un percorso e dopo questo mese insieme, dopo aver visto lo spirito di questa squadra, sono più emozionato di quanto non fossi al mio arrivo” ha aggiunto il CT azzurro.

“Anche se i giovani hanno fatto errori sono orgoglioso di loro, stanno acquisendo fiducia: abbiamo avuto cinque ragazzi che hanno conquistato il loro primo cap in queste settimane e che hanno imparato molto dal punto di vista della capacità di reazione da queste due vittorie di misura su Stati Uniti e Canada. Penso a quanto è accaduto oggi nei minuti finali e credo che in futuro avremo un gruppo di avanti davvero aggressivo”.

Parole positive, alla fine, per tutta la prima linea: “Gega, Panico, Ceccarelli hanno tutti fatto bene in mischia, Cittadini ha festeggiato con una vittoria i suoi cinquanta caps.

Lovotti è un giocatore di rugby veramente brillante, Sami (Panico) può diventare uno dei migliori piloni d’Europa. Ha avuto un buon impatto quando è entrato: ora deve lavorare sulla sua forma fisica per poter incidere per tutti gli ottanta minuti” ha concluso O’Shea.

“E’ stato un bel mese con Conor, abbiamo costruito qualcosa – ha commentato il capitano della Nazionale, Edoardo Gori – ma dobbiamo pensare che il nostro viaggio è appena iniziato. Fuori dal campo, così come in allenamento, ho avuto ottime sensazioni e tutti i ragazzi hanno dato il massimo. Certo, avrei preferito giocare male contro l’Argentina e vincere anche quella partita, mentre con USA e Canada forse il nervosismo ci ha un po’ bloccati in alcune situazioni”.

“Siamo un gruppo giovane, che ha voglia di migliorare e che sta lavorando duro per riuscirci. Oggi i giovani sono stati bravi, nel finale di gara, a reagire al cartellino giallo di Canna nel finale”.

Il Presidente federale Alfredo Gavazzi, che ha assistito oggi a Toronto all’incontro, ha commentato: “Ho trovato un ambiente estremamente positivo, con tanti giovani che hanno portato entusiasmo. Avremmo potuto sicuramente vincere con un divario più ampio, abbiamo concretizzato poco e fatto qualche errore di troppo ma sono felice per il risultato”.

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