Risultati positivi per l’Old Rugby Pagnacco dalle trasferte in terra veneta

Nel giro di tre settimane l’Old Rugby Pagnacco ha effettuato due trasferte in terra veneta per affrontare in quadrangolare I Quatro Gati Vicenza, l’Old Bridge Rugby di Bassano del Grappa e i Petrarchi Padova ottenendo dei risultati molto positivi.

Sabato 29 ottobre in una giornata soleggiata si è dispuato presso i campi della Ranger Vicenza il torneo “NON Torneo”. Nel primo incontro la squadra friulana per gran parte del tempo ha difeso compostamente contro gli attacchi dei Petrarchi in gran spolvero, guidati dal leggendario Franco Baraldi (“Totem semovente”, come simpaticamente definito nel corso del festoso Terzo Tempo dal Preidente gialloblù Giacomo Gasparini). Proprio nell’ultima azione di gioco i patavini riescono ad aver la meglio sui friulani con una meta in mezzo ai pali frutto di una lunga azione multifase.

Dopo alcuni minuti di riposo inizia la seconda sfida contro i padroni di casa de i Quatro Gati. Il Pagnacco domina andando quasi subito in meta e avendo diverse occasioni per incrementare il bottino. Nel secondo tempo i friulani si “siedono”‘ e il team vicentino riesce a centrare il pareggio.

Nell’ultimo incontro con l’Old Bridge Bassano i gialloblù riprendono vigore e passano in vantaggio ma nel corso della ripresa vengono rimontati dalla squadra veneta e anche questo incontro si chiude in pareggio.

Sabato 19 novembre cambia la location (Bassano del Grappa per il tradizionale Memorial “De Danieli”, storico fondatore della squadra veneta), il tempo metereologico (le abbondanti precipitazioni dei giorni precedenti rendono il campo pesantissimo) ma non i protagonisti del quadrangolre.

Dopo il consueto cicchetto di grappa Bassanina si scende in campo e questa volta i friulani riescono a imporsi su I Quatro Gati con un’azione corale finalizzata in meta dal flanker David Padovan. Il gioco dei gialloblù appassiona il pubblico: segno che nonostante l’esiguo numero di giocatori partecipanti alla trasferta (solo 16!) il lavoro svolto sotto la guida dell’allenatore “Maci” Mion comincia a dare i suoi frutti.

Subito dopo il Pagnacco affronta i padroni di casa dell’Old Bridge. L’incontro risulta più equilibrato e infatti si conclude in un pareggio privo di marcature.

Infine la squadra friulana ritova i Petrarchi Padova in un incontro dai due volti, dove nel primo tempo i patavini riescono a concretizzare con una meta il proprio predominio. Nella ripresa la musica cambia e a tentare il forcing sono questa volta gli uomini di “Maci” Mion. Ma la sorte non è loro favorevole e non riescono a impattare il risultato.

A fine torneo nel Terzo Tempo a base di pietanze ispirate dalla tradizione culinaria irlandese si cementa in allegria l’amicizia fra i giocatori delle quattro squadre che hanno vissuto una bella giornata di rugby con un orecchio e il cuore rivolti allo Stadio Franchi di Firenze dove la nazionale azzurra stava nel frattempo scrivendo un’importante pagina di storia di questo meraviglioso sport.

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