Rugby in carcere: esordio positivo per le Pecore Nere contro gli Etruschi Livorno

Al termine dell’evento prettamente agonistico, Antonio Falda, presentando il suo libro ‘Per la libertà, il rugby oltre le sbarre’ ha centrato la questione: i giocatori ‘ospiti’ vogliono al più presto ripetere l’esperienza e tornare a confrontarsi, all’interno delle mura della casa circondariale, con la squadra dei detenuti. Gli ‘ospiti’, nella circostanza, sono gli atleti della Fulgida Etruschi Livorno, protagonisti in questo memorabile e calda domenica mattina di un evento che va ben al di là del fattore tecnico. La squadra verde-amaranto, che sta ultimando la preparazione in vista del nuovo campionato regionale di C (o C2 che dir si voglia) ha reso visita, all’interno del carcere cittadino de ‘Le Sughere’, alla squadra de ‘Le Pecore Nere’, la compagine di detenuti allestita da due anni grazie all’instancabile opera dei due tecnici Manrico Soriani e Michele Niccolai. Per la prima volta in assoluto, sul campo sintetico de ‘Le Sughere’, la formazione de ‘Le Pecore Nere’ si è confrontata con una ‘vera’ formazione iscritta ad un campionato federale. Alla partita, arbitrata dal livornese Marco Antonazzo, hanno assistito il presidente del comitato toscano della FIR Riccardo Bonaccorsi, il presidente del CSI Livorno Gianni Zanazzi e, in rappresentanza dell’Associazione Amatori Toscana Rugby Stefano Maganzi, Sergio Panicucci e Arienno Marconi. Partita vera, con sole piccole deroghe al regolamento: niente trasformazioni dopo le mete, niente touche, sostituzioni libere come nel basket e squadre composte da 13 elementi (mischie più leggere, senza terze linee ali). Gara equilibrata ed intensa, vinta in rimonta dalle Pecore Nere, per 2 mete a 1. Ma mai come in questa occasione il dato delle marcature messe a segno e di quelle incassate ha un valore secondario. La ‘vera’ meta è stata vedere la gioia di questi atleti de ‘Le Pecore Nere’ (alcuni peraltro non più giovanissimi) in una mattinata dal sapore diverso. Al termine dell’incontro, abbracci commoventi. ‘cerchio comune’ in mezzo al campo e premio per il ‘man of the match’ Giacomo. Prima della doccia, ‘terzo tempo’ (panini e bibite) curato dall’Associazione Amatori Toscana Rugby e presentazione del libro di cui sopra. Un libro nel quale si evidenzia l’importanza della palla ovale all’interno delle carceri italiane. La stessa Federazione Italiana Rugby ha patrocinato l’evento di questa ultima domenica di settembre, inviando materiale tecnico. La direzione della casa circondariale e i dipendenti tutti si sono attivati per la riuscita dell’evento. Questi, in rigoroso ordine alfabetico, i giocatori della Fulgida Etruschi, guidati dal tecnico Daniele Conflitto, in campo per gara davvero indimenticabile: Riccardo Bartolini, Nicolas Borella, Antonguido Ceccherini, Federico De Robertis, Salvatore Fusco, Carlo Ghiozzi, Michele Giordano, Ruggero Guiggi, Marco Peruzzi, Andrea Rocchi, Giuseppe Ruffino, Matteo Sanacore (autore della meta che aveva consentito ai verde-amaranto di chiudere il primo tempo in vantaggio 1 meta a 0), Luca Tacchi e Tiziano Trinca. E questi (per ovvie ragioni si indicano solo i nomi di battesimo) i 18 atleti de ‘Le Pecore Nere’ ruotati nell’arco del match: Antonio 1, Antonio 2, Antonio 3, Davide, Gennaro, Giacomo, Gioacchino, Giovanni, Juan Pablo, Marco, Massimo, Maurizio, Maurizio A., Nicola, Ottavio, Paolo, Salvatore e Vincenzo. Intanto è uscito il calendario del girone 1 di serie C regionale, composto da nove squadre. Per la Fulgida, il 9 ottobre (prima giornata) subito un turno di riposo. Poi, il 16, trasferta a Cortona e il 23 match interno con il Lucca.

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