Di Mario Friano

Tutto come era nei pronostici della vigilia: la vittoria, la concentrazione e la determinazione a vincere, il man of the match, e finanche il largo margine di punteggio. L’unica cosa che non è andata come da previsione, è stato lo spettacolo. Che il Nuceria fosse una squadra non semplice da battere lo si sapeva, così come si sapeva che solo impostando il nostro gioco, avremmo giocato come sappiamo fare bene. Così non è stato, il Nocera ci ha tenuto a bada per molto tempo, con un efficace gioco di mischia, penalizzando le nostre individualità, e solo una forte concentrazione e determinazione, unita alla voglia di portare a casa un bottino pieno, hanno fatto si che si vincesse con il punto di bonus. Sugli spalti poi si notava un certo malumore per come andavano le cose, e anche per la formazione schierata. Stiamo cominciando anche noi come i calciatori ad essere tutti un po’ tecnici? Chissà? Vero è che avremmo preferito vedere questa partita chiuderla presto, e divertirci, dopo, vedendo un bel gioco, più veloce e spettacolare come di solito accade.                             

LA PARTITA

 Veniamo alla partita: nella prima frazione di gioco, si è visto un po di gioco da parte nostra che veniva però neutralizzato puntualmente dagli avversari, che disponevano di un buon pacchetto di mischia ed anche di alcune buone individualità. Dalla nostra l’esperienza, e dopo un gran lavoro degli avanti, conquistiamo i primi punti: prima Antonio Di Giacomo e poi Enzo Russo vanno in meta. Trasforma Ottavio Borrelli- 1 anno nel Parma- oggi particolarmente efficace sui piazzati. Nel secondo tempo inizia una girandola di sostituzioni per trovare l’assetto migliore da dare alla squadra, ma è solo un continuo entrare ed uscire di giocatori. La mossa giusta è ‘’azzeccata’’ a 10’ dalla fine, con l’entrata in campo di Silvio Lopez. Altre 3 mete portano la firma del solito Enzo Russo e di Raffaele Di Donna. La partita si conclude 33 a 0. La cronaca è volutamente sintetica, perché avremmo dovuto raccontare di decine e decine di mischie, di decine e decine di touche, di tiri al piede per rimandare l’ovale nella metà campo avversaria, come detto abbiamo subito il gioco avversario, non imposto il nostro. MAN OF THE MATCH Enzo Russo.