Una birra con Ciccio: chiacchierando di serie B e C

Due chiacchiere sui campionati di serie B e C con l’esperto di rugby (e di birre), Ciccio Schininà.

Ciccio, mi aspettavo di trovarti moscio e invece, nonostante la quarta sconfitta stagionale, mi sembra che il tuo umore non ne abbia risentito.
Per nostra fortuna è una sconfitta irrilevante in ottica classifica e quindi diventa un’opportunità per i ragazzi per rimettersi in discussione, azzerare la mente e cominciare il 2017 su basi diverse.

Il campionato in pratica è finito. Manca ancora una giornata ma le posizioni sono ormai fissate. Deluso per quello che ha fatto il tuo Padua?
Potevamo fare di più e sicuramente infermeria, università e problemi lavorativi sono stati determinanti perché ci hanno privato di uomini chiave. Nell’atteggiamento comunque potevamo dimostrare di più.

Un giudizio sulle altre cinque squadre di C1.
Parto dal Syrako, squadra che se trovasse continuità potrebbe essere più in alto: ha una fisicità che in questa categoria pesa soprattutto in casa. Le Aquile del Tirreno in mischia e maul sono molto organizzati ma latitano nel gioco alla mano e nella difesa al largo e questo chiaramente crea un po’ di gap. Palermo è un’altra squadra che senza le numerosissime assenze avrebbe potuto avere punti in più in classifica. Uomini come Cinà, Cozzo, Ramiro, Di Trapani (quando c’è) li vorrei volentieri nella mia rosa. Di CLC e CUS abbiamo già parlato nella precedente birra e ti ribadisco il concetto: il CUS ha un potenziale più alto ma non sta sfruttando i trequarti come potrebbe, CLC ha uomini di tale esperienza che in poule promozione possono risultare decisivi ed è sicuramente la squadra che in questo girone ha mostrato la crescita più evidente rispetto all’inizio del campionato.

Adesso c’è la pausa di fine anno, il 15 gennaio l’ultimo turno e poi si pensa alla seconda fase. Che cosa ti aspetti?
Mi aspetto un gruppo che abbia voglia di reagire e di mostrare il proprio valore fino in fondo; per questa seconda fase disponibilità al sacrificio e testa contano molto di più delle qualità tecniche.

In C2 la vittoria dell’Audax in casa con la capolista Fiamma ha detto che tra le prime tre le gerarchie non sono ben definite o cosa?
I gialloneri avevano fame di punti per chiudere matematicamente il passaggio al minigirone tra le prime tre della C2 che decreterà la promozione diretta in C1 e la Fiamma ha messo in campo poca voglia probabilmente appagata dal passaggio del turno già conquistato. Inoltre coach Lamia ha potuto schierare gli universitari che sono tornati per le vacanze di Natale, ragazzi di grande valore che hanno dato tanto alla squadra.

Alla fine voi paduini dovrete salvarvi affrontando una di C2. Chi vorresti evitare e chi preferiresti incontrare? E perché, naturalmente.
Onestamente ho visto tutte le squadre ma è difficile dare un giudizio perché sono state tutte molto discontinue. Ad ogni modo è una formula devastante perché in teoria tu puoi vincere tutte le partite tranne l’ultima e retrocedere così come c’è chi si può salvare perdendole tutte tranne una. Chi arriva terzo in C1 può retrocedere e chi arriva ultimo in C2 può essere promosso.

In B altra partita non giocata da Reggio. La cosa si fa preoccupante.
Se consideri che siamo al secondo rinvio solo perché settimana scorsa c’è stata una fantomatica indisponibilità di campo capisci bene che la situazione si fa drammatica. Molti dei ragazzi si sono già accordati con altre società e da Gennaio giocheranno. A quel che ne so si è provato ad arrivare ad un accordo squadra/presidenza ma senza esiti. Fa male assistere a tutto ciò. In bocca al lupo agli amici reggini.

Restando in B, ma parlando di rugby giocato, in testa in sei punti ci sono 6 squadre. Considerando che ancora il campionato è lungo e tutto può succedere, chi pensi possano essere le due a giocarsi la serie A?
Amatori Catania e Civitavecchia hanno l’opportunità, alla ripresa del campionato, di allungare incontrando rispettivamente Avezzano e Amatori Napoli. L’8 Gennaio capiremo se entrambe hanno qualcosa in più come ho sempre sostenuto o se le due outsider dimostreranno di essere definitivamente diventate grandi. La cosa certa è che è un campionato divertentissimo, magari con meno qualità rispetto allo scorso anno, ma ci stiamo divertendo tanto.

Ciccio, è quasi Natale. Fai gli auguri al rugby siciliano e a quello nazionale.
Il mio augurio è quello di un Natale che ci azzeri la mente per un 2017 di ricostruzione del nostro rugby su regole e valori che fatico sempre più a vedere. Bisogna avere il coraggio di togliere i paraocchi, guardare lo sporco che abbiamo nelle nostre fondamenta e toglierlo, anche a costo di dover ripartire.

E dopo queste belle parole, fai gli auguri anche a me.
A te faccio gli auguri più belli, quelli con una birra in mano, una birra di Natale con la quale sono cresciuto e che per me non è solo una birra splendida ma anche una birra che ha scandito i miei anni quindi ci tengo molto. Creata dal birrificio belga De Dolle, la Stille Natch è una birra praticamente imprevedibile che regala sorprese a ogni annata e che vale sempre la pena conservare in cantina perché muta nel tempo cambiando a volte in maniera significativa; noi stiamo bevendo una meraviglia del 2013, insolitamente fresca grazie a sentori di agrumi e pesca al naso e in bocca un dolce che ricorda i biscotti ma accompagnato da una nota pepata che la rende di facile bevuta nonostante la forte nota alcolica. Il finale è saggiamente acido e richiama subito un altro sorso…. Piaceri cosi solo io riesco a farteli passare.

Vero è, ogni tanto mi tocca darti ragione. Gli auguri ai nostri tre lettori li faccio invece io, e auguro loro di passare un buon fine 2016, nella speranza che il 2017 siamo ancora meglio.

 

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