Di rugby, di calcio e di altri sport al femminile

Oggi mi sono nuovamente imbattuto in un articolo sul mondiale di calcio femminile che ribadiva quanto sia assurdo far giocare delle povere lesbiche a pallone, così che possano convincersi di essere uomini.

Bene, dopo aver letto questa e altre frasi incredibili che mettevano addirittura in ballo Cristo e il diavolo, una corrente sociopolitica che attraverso lo sport vuole portare la teoria gender ad alti livelli, è arrivato il momento di rispondere ai vari Langone e compagni.

Avete ragione. Ci sono palesemente sport per maschi e per femmine! Facciamo finalmente una divisione così da evitare che si possano traviare le menti dei bambini e delle bambine.

  • Calcio e rugby: manco a parlarne, sport solo per uomini (ma Gareth Thomas allora?). Aboliamo il rugby femminile e soprattutto la nazionale italiana che vince troppo e mi alimenta la teoria gender.
  • Pugilato: Ma che siamo matti? Solo per uomini veri (ma allora Emile Griffith campione del mondo negli anni ’60 dichiaratamente omosessuale?)
  • Pallavolo: chiaramente per femmine. Basta pallavolo per i maschi a scuola o diventano tutti finocchi. Cancelliamo tutti i trofei vinti dalla nazionale maschile perché incitano i ragazzi ad avvicinarsi all’omosessualità.
  • Kendo: Le donne lo possono fare solo se usano il mattarello per fare la pasta invece dello shinai.
  • Atletica Leggera: qui bisogna dividere un po’ la cosa. Niente corpo libero per i maschi, troppo femminile. Gli anelli sì, ma cambiamogli nome che sembra una cosa da ricchioni. Per le donne niente lanci. La corsa sì, ma con le buste della spesa.

La scherma è per soli uomini, la pallamano per le donne e così via.

Queste assurde stupidaggini che ho appena scritto mi aiutano a dire a tali benpensanti che:

LO SPORT E’ SPORT

Pregiudizio e ignoranza costringono tantissimi atleti a nascondere il proprio orientamento sessuale, che viene vissuto come un difetto.

Non voglio farvi la morale ma vi lascio con dei consigli: studiate bene la differenza tra sesso, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale che mi sa che ci avete capito poco e fate confusione; rilassatevi che non c’è nessun complotto per la conquista del mondo, magari solo la richiesta di pari diritti e pari trattamenti tra uomini e donne (a prescindere dal loro orientamento sessuale).

Ma soprattutto: a volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (Oscar Wilde).

Valerio Amodeo

 
 

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