Trasferta a Frejus Saint Raphael

Appuntamento al GIFI, centro commerciale h05e45. Siamo in ritardo. Il parabrezza dell’auto è congelato. Ci sono zero gradi! Due auto ci accompagnano all’aeroporto di Figari. Circa trenta chilometri. Punto d’incontro per il gruppo del sud Corsica. Oggi Giovannella ed io partiamo con la squadra per gentile concessione della FFR. Dopo qualche difficoltà burocratica ci imbarchiamo su un velivolo a eliche di Air Corsica. Lunga rincorsa e poi si vola. Gianfranco e Marco nelle file in fondo ed io separato da mia moglie. Ho a fianco la grossa elica. Dal finestrino le coste meridionali dell’isola. Panorama spettacolare. In lontananza la nostra terra. La Sardegna. Pian piano la luce del giorno riflette sugli oblò e illumina la carlinga. 
Sono le h07e50, il comandante ci comunica che inizia la discesa verso Marsiglia. Ore 08:00, vedo le coste meridionali della Francia. Si parte con il pullman per Fréjus Saint Raphael. Centoottanta chilometri in autostrada. Il paesaggio è una copiosa distesa di vigneti. I ragazzi per lo più dormono. Gianfranco ha dimenticato le cuffie ed è incazzatissimo. Eccoci al campo. Due squadre under 14 si affrontano. Mi fermo a osservarle. Il livello è altissimo. I ragazzi si rigenerano con i croissant. Qualcuno preferisce i sali minerali della birra. Sono le 11:00. Richard Cesario richiama i ragazzi negli spogliatoi. Una prima attivazione in un campo adiacente quello principale. Noi seduti a bordo campo. Giovannella scatta foto. Poco più tardi ci chiamano per il pranzo. La clubhouse è moderna. Sulle pareti la storia del Carf. Foto in formato ovale che rappresentano l’orgoglio rugbistico dei padroni di casa. Ottimo il pranzo con l’immancabile pollo arrosto! A tavola con i ragazzi, provo un’emozione unica che mi riporta indietro di tanti anni. I Francesi non sono rumorosi come gli Italiani. Composti e silenziosi mangiano il pasto in monastica concentrazione. Gianfranco e Marco da buoni Italiani ridono e scherzano. Ancora un po’ di riposo, poi andranno negli spogliatoi. Si gioca con la maglia blu! Gli avversari indosseranno la maglia verde-nero. Alle 14e30 fischio d’inizio. È il Bastia XV che parte in attacco impensierendo subito i padroni di casa. Proprio questi ultimi sfruttando un calcio di punizione passano in vantaggio. Sul tabellone elettronico compare il punteggio: locali 3 ospiti 0. Qualche minuto più tardi però è il Bastia XV a trovare la meta del 3 a 5. Roman Collet, il mediano di apertura non trasforma. Presto ci rendiamo conto di un arbitraggio non all’altezza. Il pubblico borbotta, la partita è disturbata da continui interventi approssimativi del giudice di gara. Intorno al ventesimo del primo tempo Gianfranco è richiamato per un placcaggio alto. Cartellino bianco. Esce per cinque minuti. Bastia XV in quattordici in campo difende il risultato. Un susseguirsi di calci piazzati ben trasformati porta i padroni di casa in vantaggio. Rientra il giocatore punito e la squadra Corsa riprende a viaggiare. Meta di Julien Cesario, mediano di mischia, ed è di nuovo vantaggio. Il risultato rimane in bilico sino agli ultimi minuti. I locali passano di nuovo in vantaggio con un altro calcio di punizione. La partita sembra ormai chiusa quando un affondo dei tre quarti del Bastia XV riporta i Corsi in vantaggio. Il tempo sul tabellone indica la fine dell’incontro, ma l’arbitro fa riprendere dopo la trasformazione. Calcio di ripresa del Carf. La palla giunge sulle mani di Jerome Martinetti, terza centro del Bastia che è subito travolto da alcuni giocatori in verde. Il tempo è abbondantemente scaduto. L’arbitro chiede al giocatore nero-verde di scegliere tra mischia e pali. Il giocatore indica i pali. Quaranta metri! Rincorsa e calcio. La palla dopo una parabola passa tra i pali. Fischio dell’arbitro. Partita finita Carf batte Bastia XV  19 a 17. Esultano i padroni di casa, piangono i ragazzi della selezione Corsa. Musi lunghi, grande nervosismo ma pian piano passa. L’Under diciotto gioca dopo di noi! Partita molto dura e cattiva ma Bastia XV vince e non rompe la striscia positiva di risultati. Prima in classifica e campionato ormai in tasca. Quando manca una sola giornata dal termine.
Terzo tempo frugale. Tavolate separate. Alle 18:30 il pullman riparte. E’ quasi buio. Il viaggio riprende e poco dopo la maggior parte dei ragazzi si addormenta. Nelle prime file siedono gli allenatori e accompagnatori. Fred Pascal manager del Bastia XV guarda una partita del VI Nazioni sul tablet.
Arriviamo all’aeroporto di Marsiglia. Poco più di un’ora di attesa per l’imbarco. Si mangia. La hall è immensa e desolante. Le squadre si uniscono e mangiano insieme mentre raccontano i dettagli della partita. Si parte in perfetto orario. Dopo un’ora di viaggio il velivolo tocca terra Corsa. Aeroporto La Poreta Bastia.
Ad aspettarci due accompagnatori. La squadra si separa, alcuni ragazzi sono di Bastia, altri di Ventiseri, di Calvi, Portovecchio ecc. Il nostro gruppo della selezione sud dovrà affrontare ancora tanti chilometri prima di poter appoggiare la testa sul cuscino. I ragazzi sono di nuovo carichi e durante il viaggio ridono e scherzano fra loro. La nostra giornata termina alla una di notte dal punto in cui siamo partiti. Breve saluto e si va a dormire. Tra qualche ora ci aspetta il traghetto per la Sardegna. Le bocche di Bonifacio separano le due isole gemelle. Questo tratto di mare rappresenta il punto interrogativo dei nostri viaggi. San Bonifacio e Santa Teresa i due santi cui votarci per far si che si parta. Questa volta ci hanno ascoltato. Si ritorna a casa.

Luigi Piredda – tutti i diritti riservati

 

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