Siamo pronti per vivere questa SuperCoppa: solo qualche mese fa vi siete giocati un altro titolo con lo stesso avversario: quanto siete cambiati durante l’estate e come state vivendo questo primo appuntamento importante dell’anno.
Abbiamo finito la scorsa stagione vincendo campionato e adesso iniziamo la stagione con la finale di Supercoppa. Il nostro organico non è cambiato molto quest’anno, abbiamo solo pochi innesti che si sono inseriti bene in rosa, ma non dobbiamo sottovalutare questo aspetto, ogni stagione è diversa dall’altra e ci vorrà il giusto tempo per il loro completo adattamento. Sono comunque abbastanza fiducioso perché riparto con una parte di lavoro già consolidata. Sappiamo che durante l’estate si lavora tanto sull’aspetto fisico, quindi magari adesso a livello di gioco ancora non saremo in palla. Siamo penso a un buon 80% degli obiettivi, in genere si arriva alla miglior forma magari dopo il primo mese di lavoro, e le qualità mentali emergono quando si gioca solo partite veramente importanti che sono quelle di campionato. Sono comunque felice ed entusiasta di iniziare con la Coppa, è bello ripartire già con una finale perché ovviamente dà molto lustro e si ritorna subito ad assaporare quelle che sono le vere motivazioni di una squadra di rugby. Diciamo che gli obiettivi sono sempre i soliti, quelli di fare sempre il nostro meglio e di puntare molto alla performance.
La preparazione per la prossima stagione ormai è nel pieno dell’attività, a che livello siete? Rispetto agli obiettivi prefissi e ai cambiamenti che avete progettato, qual è il livello che avete raggiunto? Che gioco possiamo aspettarci dalla tua squadra?
Rovigo è una società che storicamente punta ai trofei e quindi ovviamente più trofei si vincono in un anno e meglio è, non nascondiamo che ci piacerebbe vincere ancora, però bisogna sempre passare prima attraverso il campionato, con le parole si fa poco, servono i fatti. Spero che la mia squadra in primis mostri il proprio DNA, la propria identità di gioco, spero che lo vediate nella partita, spero sicuramente che ci sia anche un bel gioco. Sia noi che Viadana, comunque siamo squadre che provano a giocare, che cercano di muovere il pallone, soprattutto per eventi come questo è importante che la proposta sia di qualità. Sicuramente poi sarà una partita molto tosta sotto il livello fisico, sappiamo che anche Viadana vorrà imprimere il proprio gioco, vorrà dimostrare che anche quest’anno è una delle pretendenti al titolo e vorrà ovviamente vincere, perché l’anno scorso nonostante tanto lavoro non ha portato a casa niente. Battere Rovigo è sempre un obiettivo per tutti e mi aspetto una battaglia vera.
Un trofeo importante come la Supercoppa accenderà le luci dell’alto livello sullo storico Tommaso Fattori; quali sono i tuoi ricordi su quel campo?
Salutiamoci con un invito per il pubblico Aquilano.
Io ho dei bellissimi ricordi dell’Aquila, la mia prima partita internazionale l’ho fatta lì tantissimi anni fa, quando c’era ancora la nazionale Under-15. Sono venuto lì all’Aquila e e da lì è iniziato il mio percorso internazionale. Poi ci sono ritornato a giocare anche con il Mogliano, con il San Marco e poi un’altra volta ancora con il Rovigo, ricordo che è stato durante la stagione 2011-2012, poco dopo ovviamente la disgrazia del terremoto e ricordo che in quell’occasione lì erano venuti giù anche un sacco di tifosi atalantini con i quali voi avevate stretto un gemellaggio. Ho molti amici ancora lì all’Aquila e spero che ovviamente il pubblico aquilano venga più che altro per assistere alla partita di rugby, non tanto per tifare una squadra o l’altra, Credo che L’Aquila e il Fattori meritino una bella cornice di pubblico e spero che questo evento faccia da traino anche per il rilancio del vostro Rugby. Ci vediamo venerdì!
La fotografia è di Martina Rossetto.









