EBRA Series 2019: la situazione dopo due tappe. Il punto di vista di Rui Loureiro, organizzatore della finalissima di Figueira

Dopo un fine settimana di pausa, il beach rugby targato EBRA riprende con la tappa di Marsiglia. A l’Aja e Porto si sono viste tante cose positive: a cominciare dal livello di gioco sempre più alto, passando per un coinvolgimento sempre più globale delle squadre che vi partecipano, passando per un sempre maggiore successo di pubblico e partecipazione. A livello di risultati a l’Aja la nazionale della Russia si è dimostrata una squadra davvero ben strutturata, le francesi dell’Ovale Beach Marsiglia e dei Minots si sono confermate due delle squadre più forti a livello Europeo, così come i sudafricani del SA Wild Dogs. A Porto, invece, sono state le squadre universitarie di Lisbona e, per l’appunto, Porto a farla da padrona, mettendo in mostra un gioco a tratti spettacolare e dimostrando come il beach rugby portoghese faccia davvero sul serio. In quest’ottica abbiamo raggiunto l’organizzatore della finalissima di Figueira e membro dell’EBRA, Rui Loureiro per fare il punto su queste Series e sulla finalissima in terra portoghese che in questa stagione festeggia i 10 anni.

Sei pronto per la Finale di quest’anno?

Certo! Nel 2019 celebriamo la decima edizione del Figueira Beach Rugby, quindi stiamo progettando qualcosa di speciale per le oltre 50 squadre di 10 paesi che ci visiteranno!
Siamo molto entusiasti delle varie competizioni che si terranno a Figueira. EBRA Master Final Cup, serie EBRA e Portogallo Beach Rugby Series.

Cosa ne pensi di questa Ebra Series 2019?

Penso che tutti i tornei abbiano un ottimo livello di organizzazione. Location molto belle, fantastiche Beach Rugby Arenas e molte squadre che partecipano agli eventi. Le buone vibrazioni si stanno formando e siamo fiduciosi che tutti avranno un’esplosione una volta raggiunto le coste di Figueira

 

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