Rimane una partita intera per chiudere la stagione e due anni di duro lavoro. Un viaggio già di per sè notevole per i Giovani Leoni di Davide Baracchi, che contro ogni previsione sono arrivati a giocarsi la promozione in serie B all’ultimo scontro. Dopo la sconfitta di misura subita nella gara di andata, in casa Lyons c’è la convinzione di potersi giocare un risultato importante. Lo Stadio “Mario Lodigiani” di Firenze attende i bianconeri, con il Rugby Firenze 1931 che vanta i favori del pronostico e ambientali. Ma i giovani leoni sono pronti all’ultima, grande sfida. 


Il percorso dei giovani bianconeri è iniziato subito dopo il lockdown, nell’estate 2020. Un nuovo allenatore, Davide Baracchi, e un gruppo profondamente rinnovato, con l’addio di molti senatori e l’innesto di tanti giovani provenienti dall’Under 19. Un anno intero senza allenamenti, prima della ripresa ufficiale delle attività in questa stagione. Un inizio di campionato altalenante, con belle prestazioni alternate a giornate meno positive, che ha portato il primo obiettivo stagionale, quello di passare la prima fase del campionato tra le prime quattro della graduatoria, e poi il Girone Promozione, che ha visto i bianconeri chiudere imbattuti e salire di colpi con il passare delle partite. Ora manca l’ultimo ostacolo per i ragazzi di Davide Baracchi, che hanno l’opportunità di guadagnarsi l’accesso alla tanto agognata Serie B in 80 minuti di fuoco. 


Abbiamo parlato con l’allenatore della squadra Davide Baracchi, partendo dall’analisi della gara di andata, conclusasi sul 13-19 per il Firenze Rugby 1931. Un risultato che tiene aperti tutti i discorsi per la gara di ritorno: “La partita di andata era una grande incognita, visto il notevole percorso fatto dai nostri avversari nel loro girone e l’esperienza che potevano mettere in campo con alcuni giocatori noti ad alto livello. I nostri ragazzi hanno creduto subito nelle loro possibilità, partendo con il piede sull’acceleratore e mettendo in campo una grande prestazione. Di questo ne sono coscienti sia loro che gli avversari, e soprattutto il pubblico, che ha visto una partita di un livello superiore a quello giocato quest’anno.

Abbiamo rispettato il piano di gioco fino al primo tempo, poi complice la stanchezza, dovuta anche al fatto di non avere una rosa lunga, e complici gli acciacchi, sono ”saltate” alcune cose e tornare a rispettare il piano di gioco è stato più complesso.

I nostri avversari non si aspettavano una partita contro un avversario così determinato e affamato di vittoria, e anche i commenti arrivati riguardo a ‘rinforzi’ dalla prima squadra testimoniano la grande capacità di gioco e lo spirito di combattimento riconosciuto ai nostri giocatori. Tutti loro hanno talento e voglia di lottare, e questo gli ha permesso di arrivare fino in fondo. Nella squadra c’è rammarico dovuto alla consapevolezza dei loro mezzi; si sono accorti che realmente potevano farcela, tenendo testa ad una squadra ben attrezzata con elementi di valore. Il risultato finale segna sei punti di differenza tra le squadre, che in una partita secca sono uno ‘0-0’. Tutto è ancora aperto, e vogliamo giocarcela al meglio.”

Baracchi ha poi parlato delle sue aspettative per la gara di ritorno: “La difficoltà ora è superare mentalmente quello che è stata la partita d’andata e lavorare sulla prossima partita; abbiamo valutato gli errori e assieme abbiamo pensato a come elevare le nostre capacità a scapito degli avversari. I ragazzi sono sempre più convinti di potersi giocare questa finale di ritorno, e potersela giocare per vincere.

I ragazzi non devono cercare l’impresa, perché quella l’hanno già fatta presentandosi in finale per poter salire in serie B, con problemi di rosa e questioni legate a COVID; loro giocano per vincere, ed è quello che li caratterizza.”


Tutto pronto dunque alla lunga trasferta per Firenze. Un gruppo di ragazzi giovane, partito due anni fa nel mezzo dell’incertezza, è cresciuto passo dopo passo arrivando a giocarsi un risultato storico. Non resta che scendere in campo e giocarsi questi 80 minuti di passione, perchè come ricorda Coach Baracchi: “I grandi senatori della squadra una volta dicevano: ‘In d’la squädra di Leon as ga söga par passion’. Ed è questo lo spirito che voglio vedere nei miei ragazzi, e che finora hanno mantenuto.”

 

Sitav Rugby Lyons: Nakov; Rossi (vcap), Perazzoli, Montanari, Valeri; Groppelli N, Efori; Bosoni, Moretto, Simonato; Petrusic (cap), Bellani; Cantù, Borghi, Canderle


A disp: Cristian, Groppell G, Bongiorni, Cazzarini, Sirtori Origgi, Dhima, Eddoukali