Capitano ed allenatore dell’Italia entrano in sala stampa senza nascondere la delusione per un match che in tanti, dentro e fuori l’ambiente azzurro, speravano potesse raccontare una storia diversa.

Kieran Crowley, CT Italia: “Oggi i Pumas sono stati davvero molto presenti durante tutta la partita, fisicamente e mentalmente, e per questo faccio loro i complimenti”, ha esordito il tecnico neozelandese. “Dobbiamo ammettere che ci hanno dominato nel gioco aereo, mettendoci in difficoltà anche in altre aree del gioco. Analizzando il nostro approccio, contro gli All Blacks i ragazzi hanno giocato senza la pressione che invece oggi c’era, e proprio la gestione della pressione è indubbiamente un elemento su cui dobbiamo crescere velocemente. Non penso che con l’Argentina vi sia stato un gap fisico oggi”, ha concluso Crowley, “ma dal punto di vista mentale molte cose vanno analizzate e sistemate, così come certamente la nostra gestione del gioco al piede deve essere diversa sia quando lo usiamo, sia quando lo subiamo”.

Michele Lamaro, Capitano Italia: “In ogni momento del match, fino alla meta di Bosch, abbiamo sempre avuto la sensazione di poterla riprendere, ma oggi ci sono stati alcuni passaggi in cui la squadra si è disunita, e su questo dobbiamo certamente lavorare per evitare che la cosa si ripeta. Nel gioco a terra siamo stati abbastanza performanti, non credo ci siano stati passi indietro rispetto alla Nuova Zelanda, mentre è evidente che il nostro gioco in attacco deve alzare il suo standard per risultare competitivo a questi livelli”.

Felice non solo per il risultato Mario Ledesma, il CT dei Pumas: “La squadra mi è piaciuta davvero tanto oggi, i ragazzi sono stati presenti e determinati dal primo all’ultimo minuto. Settimana scorsa contro la Francia non siamo stati molto diversi, ma oggi ha funzionato decisamente tutto bene, contro un’Italia che non ci ha regalato niente”.