Il torneo internazionale Guinness PRO14 ha presentato in collaborazione col partner Loch Lomond Whiskies la prima edizione del premio “Allenatore del mese”.

Il riconoscimento – relativo al mese di gennaio – celebra quei capi allenatori che hanno saputo guidare i loro giocatori al successo, mostrando caratteristiche chiave come passione, innovazione, ispirazione e lavoro di squadra.

Sono quattro i candidati nominati dalla giuria composta dai tre giornalisti ed esperti di rugby Andy McGeady, Paul Williams e Sean Holley. Tra questi c’è anche Michael Bradley, head coach delle Zebre Rugby a partire dalla stagione 2017/18.

Il 58enne originario di Cork è in corsa per il titolo insieme ai colleghi Leo Cullen (Leinster Rugby), Toby Booth (Ospreys) e Andy Friend (Connacht Rugby) ed è stato scelto in virtù delle due significative vittorie consecutive sul Benetton Rugby colte il 2 gennaio a Treviso (15-24) e il 9 gennaio a Parma (22-18).

Chiunque potrà votare per eleggere l’ “Allenatore del mese di gennaio del Guinness PRO14”.

Si potrà esprimere liberamente la propria preferenza sui canali social del PRO14, in particolare su:

Le votazioni termineranno giovedì 4 febbraio alle ore 18:30 italiane. Il vincitore verrà comunicato nella mattinata di venerdì 5 febbraio.


Giunto alla guida tecnica della franchigia federale nell’estate del 2017, Michael Bradley è il capo allenatore con più presenze di tutti nella storia delle Zebre Rugby.

Ad oggi, sono infatti 87 le partite dei multicolor presiedute dall’ex mediano di mischia del Munster e del Cork Constitution che, in occasione della sua prima stagione a Parma, ha potuto celebrare con Castello e compagni il record di vittorie stagionali del club in Guinness PRO14 (7).

In questi quattro anni Bradley – 40 caps tutti da titolare con l’Irlanda tra il 1984 e il 1995 – ha inoltre contribuito al raggiungimento di alcuni storici successi della formazione italiana. In ordine, ricordiamo la prima vittoria sui Sudafricani Southern Kings (23 settembre 2017), sui Francesi dell’Agen (20 gennaio 2018), sugli Inglesi Bristol Bears (20 ottobre 2018), sui Russi dell’Enisei (8 dicembre 2018), sui Sudafricani Cheetahs (4 gennaio 2020) e sui Francesi dello Stade Français (11 gennaio 2020).

Sotto la sua direzione tecnica molti giovani talenti italiani hanno potuto esordire con gli Azzurri. Nell’era Bradley hanno infatti collezionato il loro primo cap con l’Italia i flanker Giovanni Licata Renato Giammarioli, gli estremi Matteo Minozzi Jacopo Trulla, i seconda linea David Sisi Cristian Stoian, i piloni Danilo Fischetti Giosuè Zilocchi, i due equiparati Johan Meyer Jimmy Tuivaiti ed il centro Federico Mori.